Mondo Nirvana

Un'isola "grunge" dove farsi una cultura musicale.
mercoledì, 31 gennaio 2007

The Good, The Bad & The Queen

Un inizio anno col botto! Ma non quello classico tutto spumante e fuochi d'artificio, ma meno chiassosamente quello musicale del progetto 'The Good, The Bad & The Queen', nuovo supergruppo e album omonimo di Damon Albarn.
Un lavoro notevole che costringe a ripetuti ascolti per apprezzarne in pieno la qualità.
Damon Albarn, dopo Blur e Gorillaz, ha attraversato l'Inghilterra contattando uno ad uno musicisti assolutamente di primo livello quali Paul Simonon, bassista dei Clash (vi ricordate la copertina di 'London Calling' dove il nostro si accinge a sfasciare lo strumento sul palco?), addirittura non più in attività da ormai 20 anni !! Seguono il 66enne pioniere dell'afrobeat Tony Allen, ex batteria di Fela Kuti, e Simon Tong, ex chitarra dei Verve. Quindi non solo una band ma un dream team, dove ogni membro suona la sua parte sotto il pieno controllo di Albarn.
L'album è stato preceduto da dichiarazioni ed interviste sulla stampa dove furbescamente si affermava che la musica era praticamente pronta per la pubblicazione ma non era si ancora stabilito il nome del gruppo, prendendo a pretesto il fatto che erano troppo vecchi per averne uno (?!), alimentando così ulteriore curiosità sul progetto.
Sicuramente Albarn è uno dei compositori della sua generazione più innovativo, intelligente e brillante, un talento indiscusso, evidente soprattutto nel singolo 'Herculean', una canzone misteriosa e strana e di una bellezza veramente rara principalmente nella seconda parte dove appare emozionante e musicalmente sofisticata.
Appare degno di nota il fatto che in queste canzoni c'è più intensità e sentimento che in tutto il repertorio marcato Blur o Gorillaz.
'History Song', la canzone che apre l'album, appare lunatica ed eterea con una linea di basso dub che si fonde con un suono di chitarra spagnoleggiante e ritmica minimale. Ricorda 'Ghost Town' degli Specials. Un inizio strano e particolare, quasi interlocutorio.
'80s Life' un quasi-walzer dominato da un piano in evidenza e l'altro singolo 'Kingdom of Doom' , sono le due canzoni che più si avvicinano all'era Blur, ma non appaiono comunque così graffianti ed esuberanti come 'Parklife', album fatto in epoca giovanile, lontano da quello stato d'animo riflessivo e velato di tristezza notturna percepibile oggi.
'Northern Whale' dal sapore vagamente caraibico è dedicata alla balena che salì il corso del Tamigi l'anno scorso, monopolizzando la curiosità dei media.
La psichedelica 'Green Fields' è una delle migliori cose in assoluto scritte da Albarn. Ricorda molto i lavori di Syd Barrett. Un'incanto da non perdere.
Se proprio vogliamo trovare il classico pelo nell'uovo, la chitarra di Simon Tong risulta piacevolmente eterea anche se in ultima analisi anonima. La batteria di Tony Allen suona spesso come il lavoro di una macchina, mancando a tratti di quel colore che ogni batterista dovrebbe dare. Il basso di Simonon non sembra suonare al suo pieno potenziale e nel missaggio finale è lasciato piuttosto alto di volume.
Chiude l'album l'omonima 'The Good, The Bad & The Queen', una cavalcata di 7 minuti che si apre con una stupenda sequenza di piano e finisce in un crescendo dai toni epici, al termine della quale una sola frase è possibile: giù il cappello.
Grazie Damon.

ROBOT5
  
thegoodthebad&the queen               
                             
                            
                            
                              
                          
                            
                                   
                                 
                               
                                     
                                         
                                
                                  
                              
                              
                               
                                     
                                                         
postato da: robot5 alle ore 14:16 | link | commenti | commenti
categorie: musica, recensioni
lunedì, 29 gennaio 2007

Finalmente Live.....Io?Drama

SABATO 17 FEBBARIO
ORE 21.30
presenteranno in anteprima il loro primo cd
"nient'altro che madrigali"
da marzo in tutti i negozi di dischi

TRANSILVANIA LIVE
via Paravia, 59
Milano
www.milanolive.transilvania.it

postato da: kdcforever alle ore 15:34 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: concerti, iodrama
lunedì, 22 gennaio 2007

I Love UFO - Wish

Dopo i Kyo, un altro interessante gruppo francese si affaccia sulla scena rock mondiale.
Innanzitutto, per sgombrare subito il campo dagli equivoci, il nome I Love U.F.O. non ha niente a che fare con gli alieni, ma sta per "I Love U, F.O.", cioè I Love You, Fuck Off, il che la dice lunga sul genere di musica che vi prestate ad ascoltare.
Musica assolutamente non facile, rumorosa, per gli amanti delle sensazioni forti e che sintetizza diversi generi musicali, brutale hardcore, noise-rock stile Sonic Youth, echi post-rock alla Mogwai, il tutto ben condito da atmosfere dark, rese più evidenti da una voce che a tratti ricorda i Bauhaus e i Joy Division.
In apertura la danza concitata e minimalista di Wish, forse un po' monocorde, ci cala subito nella giusta atmosfera dell'album.
Album che entra subito nel vivo con White Flower, incalzante psicodramma, con tanto di ritornello forsennato in stile Smashing Pumpkins dei tempi di Siamese Dream (ascoltate Silverfuck), ma soprattutto con la bellissima, elettrizzante Like in the Movies, sicuramente una delle mie preferite, con giro di basso dark-wave e influenza Sonic Youth a farla da padrona.
La furia si spezza improvvisamente con Cold che propone una delicata parentesi psichedelica, sognante, quasi sussurrata che poco ha a che spartire con il resto dell'album, ma che dimostra la buona versatilità del gruppo, che tra l'altro, pur essendo al suo primo lavoro, è in giro da circa 7 anni.
In Train dominano atmosfere cupe ed inquietanti in stile Jesus & Marychain o B.R.M.C., ma il pezzo a mio avviso non decolla.
Al contrario convince la liberatoria ed irriverente furia di Happy Birthday che addirittura ricorda i Nirvana, un punk tiratissimo (poco più di 1 minuto!) che tutto sembra tranne che un augurio di buon compleanno.
Atmosfere che trovano conferma nella seguente breve suite psichedelica The Night - Part II&III.
La bivalente Go Away presenta invece due facce, una ballata malinconica che nel ritornello si trasforma in pezzo psichedelico, degno dei migliori Pixies.
Ottima in chiusura la trance delirante di Naked Soul, un'agonia disperata, travolgente, inarrestabile, che non dà tregua, in cui, come recita il titolo della canzone (peraltro azzeccatissimo), l'anima si mette a nudo.
Per finire l'ottima Take Me, pezzo dark dall'incedere molto Sonic Youth, con finale psichedelico, intenso ed avvolgente.
Davvero un ottimo album, feroce, intenso, diabolico che non vi lascerà indifferenti.

fakeplastic3

iloveufo  

  

  

  

  

postato da: fakeplastic3 alle ore 22:41 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: musica, recensioni
giovedì, 18 gennaio 2007

Heavier than Heaven - Un nuovo film su Kurt Cobain:

Il 2008 dovrebbe essere l’anno nel quale uscirà l’atteso film sulla vita di Kurt Cobain tratto dalla omonima biografia di Charles Cross.

Il film esce a due anni di distanza da Last Days controversa pellicola  che narra gli ultimi giorni di vita del genio del “Grunge”.

Le aspettative sono alte considerando che il libro è meraviglioso e che Cross è l’unico biografo ufficiale di Cobain, ancora ignoti i nomi degli interpreti e non ci sono indiscrezioni sulla sceneggiatura, ma la produzione pare ufficiale e di sicuro c’è il titolo del film “Heavier than Heaven”.

Non ci resta che attendere con ansia nella speranza che questo film possa servire a portare un po’ di sapienza musicale nelle nuove generazioni.

Vi informeremo di eventuali sviluppi.

 

kukurbeu

Heavierthanheaven

postato da: kdcforever alle ore 12:53 | link | commenti | commenti
categorie: news
giovedì, 11 gennaio 2007

The Fratellis il concertone……

Ebbene sì come anticipato nella recensione del loro cd è ufficiale il primo di febbraio la mitica band scozzese sarà in concerto al Rolling Stones di Milano per una fantastica quanto mai attesa performance live.

Il costo del biglietto è di 18 euro e l’inizio del concerto è previsto per le ore 21.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito del locale.

Mi raccomando è imperdibile.

 

kukurbeu
postato da: kdcforever alle ore 15:04 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: concerti

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Utente: kdcforever
Nome: Giovanni Tedesco
Musicista paranoico e come tutti gli "artisti" strano e lunatico all'inverosimile.......

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