Ebbene si come per tanti altri gruppi scatta l’operazione commerciale post scioglimento…………il cofanetto 3 cd con il meglio della carriera della mitica band bresciana. Che dire??? Che nostalgia pazzesca, risentendo le canzoni di Omar & co. ho avuto un tuffo al cuore, canzoni ancora attualissime sia come sound che come bellezza nei testi negli arrangiamenti, sembrano appena uscite, e poi risentire Francesco Renga quando ancora era Francesco Renga signori, la miglior voce rock degli anni 90 prima di lasciare il gruppo e finire nella spirale del pop per famiglie (che brutta cosa).
Il cofanetto, come dicevo, è composto da 3 cd, il primo con i pezzi più rock, il secondo con le ballads e il terzo, inedito, è un estratto dal live del 1995 di Milano.
La scelta delle canzoni la reputo impeccabile, sono stati inseriti i pezzi storici che hanno segnato una generazione di musicisti, quando ho iniziato a suonare tantissimi miei coetanei che si avvicinavano alla musica si ispiravano ai Timoria, nella mia scuola erano un must, grazie anche al mio fantastico amico Franz Seppi che me li ha fatti conoscere x la prima volta.
Unico neo nel cd dei “lentoni” l’inspiegabile a mio avviso mancanza di “alba fragile” cantata dal mio Timoria preferito, Illorca (solidarietà tra bassisti che ci volete fare!?!?!? Lo adoro) una delle canzoni più belle di sempre, peccato che non sia stata messa in questa raccolta.
I Timoria ora, nonostante il titolo malinconico, di fatto non esistono più, Omar superato i problemi di salute di qualche tempo fa si dedica alla sua carriera da solista e a firmare programmi televisivi, Francesco Renga, beh lo sapete, Diego Galeri (che batterista spettacolare) e il “reverendo” Illorca hanno fondato i Miura, l’album di debutto era cosi cosi e adesso si parla di una prossima uscita……………..speriamo. Di Sasha Torrisi Filippo Ummarino e il “Maestro” Enrico Ghedi non ho notizie fresche, presumo siano rimasti nell’ambiente con delle collaborazioni o in gruppi paralleli. Insomma dei gloriosi “Timo” non rimane che la nostalgia per questa raccolta che ascoltandola mi porta ad esaltarmi ancora oggi.
Grandissimi Timoria e un giorno chissà…………….
kukurbeu

Gli io?drama salutano l’estate milanese con forse l’ultima data stagionale nella nostra città , saranno infatti impegnati un po’ in giro per la penisola con qualche importante data, x maggiori informazioni visitate come sempre www.iodrama.com
Concerto, quello di ieri sera, definito “pseudo-acustico” nel famoso locale sui navigli di Milano.
Nonostante il clima torrido di queste giornate e il fatto che fosse un lunedì il locale era pieno in ogni ordine di posto, i fan infatti hanno risposto presente alla chiamata della band che ha voluto coronare una stagione fantastica con una performance strappa applausi.
Grandissimi nel proporre i brani ormai stra-conosciuti dal pubblico sempre in una nuova versione che regalano emozioni e sensazioni sempre differenti ed è questo che caratterizza i loro live, non ci si può andare sapendo esattamente cosa accadrà anche se, come me, sono ormai un veterano dei loro concerti.
Un Fabrizio sempre in splendida forma ha celebrato la sua “funzione” come il più carismatico dei guru regalandoci tra un brano e l’altro e le sue memorabili perle di saggezza, grandissima inoltre la cover dei Noir Desir piazzata a metà esibizione.
Tra i ragazzi, degna di nota l’esibizione di Guido al basso ieri sera secondo me in grandissima forma davvero.
Note dolenti: nulla da dire sui ragazzi ma solo sul locale che li ha ospitati e sui suoi gestori a metà serata hanno infatti imposto una pausa x il mero scopo di servire più birre approfittando della sosta e troncando di netto la magia che si era creata tra il “reverendo” Fabrizio e i suoi fedeli discepoli, il filo che lega palco e pubblico è stato tagliato di netto con una mancanza di rispetto verso artisti e fan che definire assurda è veramente poco.
Gli io?drama, ma qualsiasi altra band al loro posto, non sono un jukebox da accendere e spegnere a piacimento dei gestori, salire sul palco significa intraprendere un viaggio, creare i presupposti per un feeling che non può e non deve essere rovinato da terzi che con l’arte non hanno veramente nulla a che fare, l’episodio di ieri sera è l’esempio lampante del degrado del mondo dei locali di Milano, rispetto per le band zero, si suona solo per attirare gente e vendere più birre e quant’altro possibile a prezzi oltretutto assurdi. Ecco perché il panorama underground ricco e stracolmo di idee e di potenzialmente grandi band è sempre più ostacolato nel poter suonare sui palchi storici della nostra città, i concerti non sono più tali ma sono soltanto spazi di tempo gestiti da camerieri con le loro costosissime bevande da somministrare a forza (obbligo di consumazione) a persone che sono lì per sentire della buona musica e basta.
Che dire peccato davvero!!!!!!!!!
A presto.
kukurbeu