
Bresso, Officina della Birra, dopo esserci gustati un paio di birre in compagnia, aspettiamo che sul palco salgano gli io?drama, ormai sia io che fakeplastic li abbiamo visti dal vivo innumerevoli volte, ma siamo contenti di aver portato persone che invece li venivano a vedere per la prima volta.
Finalmente alle 23 circa eccoli……………il palco è piccolo e la gente sembra distratta, ma alle prime parole di Fabrizio e alle prime note del gruppo, l’attenzione è tutta per loro.
Le cantiamo tutte, come ad ogni concerto dei drama a cui siamo andati, penso che era un po’ che per diversi impegni non riuscivo a venire ad una loro data, ma l’emozione che cresce è quella di sempre………i ragazzi sono in grande forma, e, personalmente ero curioso di vedere il nuovo bassista Davide Borroni come se la cavava. L’alchimia sul palco è rimasta invariata, la mia paura che qualcosa di magico si fosse rotto dopo l’uscita dal gruppo di Judas si è dissipata come neve al sole mentre scandivo ogni singola parola di ogni singola canzone, seguendo lo sguardo “ipnotico” di Fabri sul palco.
Ripenso ancora al primo concerto dei drama a cui fakeplastic (grazie di esistere) mi ha portato, ed è come se quel palco, quelle canzoni fossero rimaste immutate nel tempo riuscendo a trasmettermi le stesse emozioni delle prime volte, poi mi guardo in giro e mi rendo conto che intorno, fuori da quella campano di vetro, dove il tempo sembra essersi fermato in una sorta di limbo magico e meraviglioso qualcosa in realtà è cambiato……i ragazzi sotto il palco con le magliette del gruppo, le mani alzate, le voci che insieme alla mia cantano le canzoni non sbagliando neanche una parola………e allora ti rendi conto di come sto vedendo i drama crescere, arrivare sempre a più cuori della gente.
Scorre il tempo anche se non me ne accorgo, mentre faccio le foto per il sito ascolto i nuovi pezzi in anteprima che saranno nel prossimo album, e mi sento rassicurato………la magia continuerà ancora: i nuovi brani infatti sono una scarica di energia grezza che mi fa vibrare nelle membra, in particolare ho apprezzato molto “sinuosa” e non vedo l’ora di poterla riascoltare nuovamente.
Poi, quando sento le prime note di “preghiera agnostica” credo di aver perso cognizione di spazio e tempo intorno a me, amo troppo quella canzone, ad essa sono legati tantissimi ricordi di un periodo della mia vita davvero burrascoso, in macchina avevo il loro ep “viscerale” ancor prima che pubblicassero il cd ufficiale, quante volte ho ascoltato cantato e urlato a squarciagola quelle parole, e mentre ci ripensavo avevo la pelle d’oca e l’emozione era davvero tanta.
Il concerto si conclude, ahimè troppo troppo presto, rispetto a quanto avremmo voluto, inutile che vi dica un parere sulle singole canzoni che sono state eseguite, penso di averci scritto già troppe recensioni che potete leggere in questo sito e non voglio ripetermi, sono fantastiche ogni volte che le sento anche a distanza di un giorno un mese o un anno (questa è la grande cosa che distingue gli io?drama da chiunque altro). Come vi ho detto sono invece contentissimo per i nuovi pezzi, che speriamo (qualcuno di moooolto informato) ci ha svelato potrebbero essere pubblicati nel 2009.
Infine un po’ di ringraziamenti: a fine concerto nel piccolo backstage al quale abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di accedere ci siamo fermati a chiacchierare e a fare qualche foto con il gruppo, personalmente voglio inchinarmi davanti a Fabrizio Vercellino, Vito Gatto e Fabrizio Pollio per la loro disponibilità, gentilezza e amicizia che hanno sempre nei nostri confronti, pur essendo il nostro blog una piccolissima realtà nell’immenso oceano che è internet, a loro va tutto il nostro rispetto e la nostra ammirazione.
Voglio poi ringraziare i miei amici che sono stati con me ieri sera, Karla e Leo (grazie per la pazienza) la Dany (hai combattuto alla grande contro il sonno bastardo post 21.30) e ovviamente il Mane, amico e compagno di mille concerti.
P.s una nota da segnarvi assolutamente nel vostro calendario, il 6 settembre gli io?drama apriranno il concerto dei Marlene Kuntz a Corsico, obbligatorio esserci mi raccomando.
Qui sotto qualche foto della data di ieri sera, spero le possiate apprezzare.





Una volta tanto l’Inghilterra non ci regala l’ennesimo gruppo di ragazzini retro’ che ripetono e riarrangiano qualcosa dei Libertines o degli Oasis : stavolta questo duo, che va sotto il nome Blood red Shoes si tiene ben distante dalle mode, guardando ben oltre i soliti due accordi di chitarra apri pista ed elargendo un lavoro compatto e qualitativo che spazia dal rock al grunge sprigionando le sue tossiche contaminazioni anche garage sin dalla prima “Doesn't Matter Much“, etilica e sfrontata.
“Box of secret, primo album per Steven Ansell (voce e batteria) e Laura-Mary Carter (voce e chitarra) ha nei suoi 38 minuti un essenza infuocata non di meno, troppo fiammante per somigliare ai White Stripes ma paradossalmente vicino a dei The kills senza loop elettronici ma solo chitarre e batteria: come degli aminoacidi ramificati costruiscono, canzone dopo canzone, il tessuto sonoro del suono frenetico del duo di Brighton, che possiede tutto quel che basta per sfornare grandi pezzi come “Say Something Say Anything“, uno dei pochi episodi in chiave indie/rock .
Come se non bastasse, copiosi ritmi garage pervadono il disco, ad esempio, in “Adhd” penetrante e caricato dal gioco vocale fra i due, entrambi cantanti e musicisti. E non mancano gli episodi piu’ impegnati, come “This is not for you”, che riporta ai Sonic Youth e alla scena grunge di Seattle, con le sue violente chitarre a lambire la sottile voce di Laura-Mary, in grado di scarcerare due stili vocali fra il sottile e l’urlato adeguandosi perfettamente ad ogni singolo pezzo .
Sono inglesi, ma impossibile con un disco cosi’ non guardare al mercato americano: questi “Blood Red Shoes “ tagliano davvero a fette le loro contaminazioni sonore, spingendo sempre al massimo sull'accelleratore: non c’e nemmeno il tempo per pensarci su che gia si arriva alla fine del disco, sempre piu’ convinti delle qualità di un gruppo che in “Forgive Nothing” sembra voler omaggiare i Nirvana reiterando nel disperato finale la parola “Nevermind” … non sara’solo un caso.
fonte www.storiadellamusica.it
Personalmente li trovo interessantissimi dal punto di vista musicale, ma soprattutto mi dichiaro ufficialmente follemente innamorato di laura-mary, una chitarrista, un'artista, un sogno!!!!! divina!!!!!!!! una dea del rock assoluta.
kuk

Lasciami per terra o trovami una casa
mica te l'ho chiesto io di fare qui una strada
metà dei soldi va per i recinti
l'altrà metà per ridipingerli
metà dei domiciliari sulle panchine
anche su quelle dove non ci si può sdraiare
diritto al tetto e non avere un tetto
diritto al tetto e non avere un tetto
diritto al tetto e non averlo
l'anima non serve serve un posto dove stare
l'anima alle bestie noi pensiamo con il pane
le case vuote puzzano di marcio e di sconfitta
tiriamo su un ostello nella steppa
paga le immobiliari per rifarti il letto
paga i notai per aver tutto quanto scritto
paga l'affitto e poi vestiti a lutto quando hai capito quanto va giù il bozzo
paga la colpa di soffrire il freddo
paga la multa per dormire all'aperto
diritto al tetto e non avere un tetto
diritto al tetto e non avere un tetto
diritto al tetto e non averlo
l'anima non serve serve un posto dove stare
l'anima alle bestie noi pensiamo con il pane
le case vuote puzzano di marcio e di sconfitta
tiriamo su un ostello nella steppa
Diritto al tetto è il singolo che lancia il nuovo EP dei Ministri "La Piazza", magnifico imperdibile, grandiosi, vanno assoluitamente ascoltati.
KUK

I Gorgoroth si formarono nel 1992 su iniziativa del chitarrista Infernus, del cantante Hat (Hate in norvegese), e del batterista Goat. Il nome del gruppo è ispirato all’altopiano intriso di male e oscurità della terra di Mordor, un luogo immaginario della saga del Signore degli anelli di Tolkien.
Nel 1993 la band rilascia il suo primo demo, intitolato A Sorcery Written in Blood, contenente anche alcune canzoni di Burzum. Finito di registrare il demo, i Gorgoroth firmano un contratto con la casa discografica Embassy Records ed iniziano a lavorare al loro primo full, Pentagram. Pubblicato l’album, Goat lascia e viene sostituito da Frost dei Satyricon. Nel 1995 lascia anche Hat, che viene rimpiazzato da Pest. Da questo punto i Gorgoroth iniziano ad essere conosciuti nel panorama internazionale, dacché si lanciano in una serie di tournee tra la Norvegia e l’Inghilterra a fianco dei Cradle Of Filth. In seguito alla pubblicazione di Under the sign of hell (1997) ed al primo tour europeo, la casa discografica tedesca Nuclear Blast si accorda con i Gorgoroth nel 1998, quando la band pubblica il primo album con Gaahl vocalist.
Nel 1999 i Gorgoroth iniziano a sperimentare nuove idee mentre lavorano a Incipit Satan: alcuni pezzi risentono pesantemente dell’influenza industrial, dark ambient e noise, altri, come “When love rages wild in my heart” invece si spingono fino al blues di Danzig. In sostanza, l’album affronta la musica con una tendenza progressive, anche se rimane influenzato dal black tradizionale di stampo Infernus. Nel 2002, la band ritorna ad un black più delle origini, ma tuttavia differente dai primi lavori, dato che alcune canzoni sono state scritte dal bassista King ov hell, invece che da Infernus. Il disco successivo fu Ad Majorem Sathanas Gloriam del 2006.
Nel mese di ottobre del 2007 Infernus sancì lo scioglimento dei Gorgoroth, a causa di vari diverbi con Gaahl. Tutto ciò ha provocato dissidi molto forti, dato che Gaahl e King ov Hell dichiararono di riprendere l’attività della band senza Infernus. Il fondatore denunciò gli altri due membri, dichiarandosi il legittimo proprietario del copyright della band. La Regain Records prese le difese di Infernus e si preparò ad azioni legali contro gli altri due membri.
Ad ogni modo, le autorità norvegesi della “Patentstyret” (Ufficio Brevetti Norvegese) hanno riconosciuto il diritto sull’uso del nome e del logo della band a King ov Hell e Gaahl. I due non continueranno a lavorare con la Regain Records e stanno cercando nuovi componenti e di contattare una nuova etichetta per produrre un nuovo disco. Al momento, Teloch e Hellhammer dei Mayhem sono, rispettivamente, il chitarrista ed il batterista della band.
Il 1 febbraio 2004, durante il concerto tenutosi a Cracovia, la band esibì teste mutilate di pecora impalate, un bagno di 80 litri di sangue di pecora, simbologia satanica, quattro ragazze nude, issate in croce e bagnate di sangue. Una delle ragazze svenne e la polizia intervenne con un mandato di investigazione per offese alla religione e violenza agli animali - nonostante le parti di pecora fossero state regolarmente acquistate in un mattatoio -, e la controversia sancì la fine del tour.
Poco tempo dopo, Gaahl venne condannato a 14 mesi di carcere per aver malmenato un uomo norvegese, si dice anche che tentò di bere il sangue del malcapitato. Il vocalist dei Gorgoroth scontò solamente 4 mesi e dovette risarcire la sua vittima con 190,000 corone norvegesi. Gaahl rispose di aver agito per legittima difesa, dato che l’uomo era capitato nella sua abitazione in stato di ubriachezza.
Nel febbraio 2005, Infernus fu condannato a 3 anni di carcere per violenze carnali nei confronti di una donna di 29 anni. Il chitarrista dei Gorgoroth e un suo amico la incontrarono in un nightclub di Bergen. I due picchiarono la vittima e la costrinsero a fare sesso con loro, anche se entrambi sostengono che la donna fosse consenziente. È stato scarcerato nel marzo del 2007.
In un’intervista contenuta nel doppio DVD Metal: A Headbanger’s Journey uscito negli Stati Uniti nel maggio del 2006, Gaahl ha dichiarato che l’incendio delle chiese norvegesi agli inizi degli anni ‘90 è un qualcosa che sostiene al 100% e che sicuramente sarà ripreso e proseguito in futuro, per sradicare ogni traccia di cristianesimo. Questa affermazione ha spinto la polizia di Bergen, cittadina nei pressi della quale Gaahl vive, ad aprire un fascicolo sull’evento, nel caso che nella dichiarazione possano ravvisarsi gli estremi dell’apologia di reato.
